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LA
STORIA
Gli incontri estivi di CHITARRE con gli
artisti di casa nostra continuano, e perchè stavolta non far parlare
direttamente gli interessati?
È la volta di Maurizio Solieri, sempre più disponibile a
ricevere gli amici di CHITARRE.
M.S.:
"Cominciamo con due storie note: Vasco e la Steve Rogers Band. La
band l'ho trascurata con molto rammarico, ma d'altronde non ero soddisfatto,
le cose non sono andate come pensavo e così ho fatto il tour con
Vasco nel '93 che è andato molto bene e come saprete ne è
venuto fuori anche un video. pur se molto gratificante, il lavoro di vasco
è diventato molto programmato, ogni due anni o due anni e mezzo
c'è il disco quindi la tournèe e personalmente ho una voglia
matta di fare altre cose.
Per esempio vorrei fare un disco con pezzi miei, cercando di coinvolgere
in alcuni brani vari personaggi che hanno a che fare con il rock in italia,
compresa la Steve Rogers Band.
Ovviamente vorrei mettere su anche un mio gruppo, non per megalomania,
ma per poter fare dei concerti con la musica che piace a me, con un tipico
quartetto: cantante, chitarra, basso e batteria. In questo senso ho le
idee abbastanza chiare, pur se stiamo ancora vivendo un momento di grande
crisi discografica, dove le situazioni sicure non esistono, i progetti
saltano da un giorno all'altro.
Sto cercando anche di produrre dei ragazzi che mi sono piaciuti perchè
riescono a fare del buon rock con dei buoni testi, anche se un po' generazionali.
L'anno scorso ho fatto un giro a Milano per case discgrafiche, le famose
"majors" per esattezza. Di fatto non ho ottenuto niente dalle
case discografiche perchè il prodotto che portavo non era in linea
con quello che vendeva in quel momento, cioè un prodotto sicuro
con la minima spesa.
Ora stò cercando di incanalare questo gruppo in situazioni alternative,
ma è veramente difficilissimo - per di più in Italia continuano
a mancare gli spazi per suonare dal vivo.
Tutti noi amanti del rock e del blues abbiamo sognato per anni locali
dove suonare dal vivo e dove si possa fare questo tipo di musica. Adesso
i locali ci sarebbero, ma le gestioni lasciano a desiderare e a suonare
vanno solo i gruppi o i musicisti che costano poco, con una qualità
musicale abbastanza scarsa.
Anch'io faccio ogni tanto delle serate in trio ma riesco a suonare solo
in quei locali dove il discorso remunerativo è non dico buono ma,
almeno, nei limiti del giusto, altrimenti vado gratis o per beneficienza.
Oltre a questo sto collaborando ad una società di edizioni musicali
che stampa giornali che escono in edicola tipo Thunder, Lirica, Day's
magazine. Con questi amici sto lavorando ad un progetto interessante
che vedrebbe l'uscita di un tributo a Jimi Hendrix con tanto di concerti
dal vivo, registrati con uno studio mobile con dei costi, comunque, piuttosto
contenuti.
Ultimamente, cosa che non avevo fatto in passato per pigrizia, ho cominciato
a fare dei seminari di chitarra rock, partendo da Hendrix, Jeff Beck,
fino ad arrivare ai più recenti Eddie Van Halen ovviamente con
esempi, spiegando anche i vari passaggi come per esempio il supertecnicismo
degli anni ottanta oppure il fenomeno punk. Ho riscontrato molto interesse
dei ragazzi anche da parte di chi parte da zero.
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